Livia Soprano è una vecchia.
Il che non fa Diagnosi a fini medici o previdenziali, ma ha il suo peso rispetto al suo status e ruolo nella Società. Del resto l'essere umano è destinto a invecchiare, quando gli va bene.
SPOILER
Livia Soprano ci mette di fronte al tema della comorbilità e del problema secondario.
I problemi secondari di Livia coprono 2 Psicodiagnosi, il cui ordine ci interessa relativamente disquisire, un poco come il quesito se nasce prima l'uovo o la gallina.
Livia Soprano soffre di decadimento cognitivo, aspetto fisiologico anche se può accelerare rispetto a condizioni specifiche; Livia soprano soffre di Depressione. Questo è il tema più vistoso nelle prime puntate, soffre perché è depressa e non si accontenta il fatto di avere figli, una casa, dei soldi e delle persone che si sforzano di starle vicino; soffre perché nota che perde colpi a livello cognitivo, qualche dimenticanza, qualche gesto goffo, qualche difficoltà nel gestire la vita quotidiana, soffre perché se ne rende conto e non accetta il suo fisiologico decadimento del corpo e della mente.
Questi sono i suoi 2 problemi secondari e siamo a 2 Psicodiagnosi, i primi 2 temi che portano all'attivazione dei professionisti.
Il figlio Tony in primis si sobbarca il prendersi cura della madre.
E finisce in psicoterapia.
Livia non è solo depressa. Non è solo in stato di decadimento cognitivo. Già queste cose sono in comorbilità e si rafforzano fra loro, ma non bastano.
Livia ha un problema primario mai dichiarato, che alimenta il suo atteggiamento depressoide e da anziana in stato di decadimento.
Questi ultimi sarebbero problemi nati da poco, mentre i tratti di personalità di Livia sono presenti da sempre.
Livia è sprezzante, oppositiva, critica, falsamente autocritica, negativa, affettivamente arida.
Livia, ha una personalità narcisistica, presente anche prima del raggiungimento della vecchiaia.
Tony finisce in analisi, con tutte le difficoltà che può avere un mafioso, quindi quello che posiamo definire il capostipite di un'azienda familiare un po' particolare, di quelle dove il business si intreccia con gli aspetti affettivi familiari, ma in una maniera più complessa e distorta di quanto lo può essere un business mafioso, con proventi illeciti, sommersi e dove le relazioni familiari hanno tutto un altro sapore!
Siamo quindi di fronte a un problema multi-assiale, che riguarda sia l'aspetto psicologico (personalità e depressione), che neurologico (decadimento cognitivo) e sociale (parliamo di una famiglia del crimine organizzato).





