Questa serie può essere analizzata a seconda degli scopi dei personaggi principali, essendo ognuno di questi interpretabile rispetto a ciò che guida (o non guida) la loro vita e i loro rapporti interpersonali. Telefilm macabro quanto profondo e retto spesso da un umorismo fisiologicamente nero.
ALLARME SPOILER
Il proprietario dell'impresa funebre Fisher & Sons Nathaniel Fisher Sr. è alla guida di un'impresa funebre.
Attività imprenditoriale particolare quanto socialmente utile.
L'impresa funebre a modo suo si occupa e prende cura di soggetti deceduti, supporta più che altro i familiari dei morti. Per quanto non gradita a tutti è un'attività che non muore mai.
Fisher Padre muore in un incidente stradale.
Il suo lascito testamentario e psicologico si trasmette alla sua impresa, alla moglie e ai tre figli.
- Nathaniel Nate Fisher Jr. = Il figlio maggiore, investito nelle intenzioni del padre dalla responsabilità di accogliere la sua discendenza specialmente imprenditoriale, come lo dice sia il nome dell'impresa, quel Jr. dopo il suo nome proprio. Junior non accetta questa proposta, si ribella. Si allontana di casa, va in giro per il mondo, si diverte, ma non si sente pienamente appagato come in realtà sembra agli altri. Jr. è un esempio di chi non ha uno scopo perché fugge da esso. Fugge dalla famiglia, fugge dalla responsabilità, sfugge dai suoi impegni. Scappare non è una soluzione chiara, tornerà in famiglia per gestire le esequie, nel frattempo costruirà un rapporto con una donna. Massaggiatrice, figlia di psichiatri e con pazienti psichiatrici in famiglia. Evita le responsabilità di gestire e di aiutare gli altri e la famiglia. Ma alla fine stringe un rapporto - inizialmente nato con un rapporto sessuale in uno sgabuzzino - con una donna legata alle professioni di aiuto., proprio alla gestione e l'aiuto degli altri.
- David Fischer = Il figlio mediano è quello più responsabilizzato di tutti, ha preso a cuore l'impostazione e l'etica del lavoro del padre. Si tratta del figlio più importante, ma più appesantito e arrabbiato. Molto livoroso nei confronti di Jr., il fratello maggiore che ha scelto di ribellarsi e allontanarsi dal padre e scegliere quella che, a detta sua, è una vita di piacere. Abbandonandolo. David non ha uno scopo suo, ha adottato in tutto e per tutto quello del padre, ha sempre studiato le attività legate all'imbalsamazione dei corpi, gestione e pulitura di essi, alla gestione logistica, amministrativa e a tratti medico-legale di questi. Ha messo per tutta la vita la gestione e creazione di uno scopo suo. Omosessuale, ma freddo col suo partner, di cui si è sempre vergognato per paura di disapprovazione della famiglia. David, che si definisce come successore e curatore degli scopi del padre, è una persona che non solo assume gli scopi di un altro, ma la persona di cui assume gli scopi è a sua volta una persona che si faceva ufficialmente carico degli scopi altrui in quanto impresa di servizi.
- Claire Fisher = la figlia minore. Adolescente, ribelle, fuori dalle regole. Poco studiosa, dipendente dalle sostanze, caotica. Claire è qulla figura ibrida fra l'essere una bambina e un'adulta, da brava adolescente problematica. Arrabbiata, ma non sa perché. La sua ira e frustrazione è diversa da quella dei fratelli maggiori, da Junior, che ha rifuggito gli scopi della famiglia senza trovare un'alternativa e da David che ha adottato quella del padre senza sapere se gli piaceva genuinamente. Claire è arrabbiata e caotica perché uno scopo proprio non ce l'ha.
- Ruth = la moglie devota al marito. Arrabbiata perché trascurata dal marito, messa al secondo posto. La sua è una motivazione che la orienta prevalentemente alla relazione, all'affiliazione, alla compagnia, che però la porta allo scompenso una volta venuto meno il pilastro del marito. E la faceva soffrire anche quando era vivo perché si sentiva trascurata da esso.
- Nathaniel Sr. = la sua vita e i suoi scopi autentici oltre a ciò che offre formalmente al mondo non sono noti, almeno per il paio di puntate viste fin'ora. Chiarificare i suoi scopi seguirà probabilmente il percorso dell'elaborazione del suo lutto. Ironicamente chi si occupa di morte ha creato uno squilibrio in seguito al decesso. Nat Senior di sicuro era uno che si divertiva, con fare burlonesco di chi ride mentre maneggia questioni legate alla Morte, mostrando un rispetto formale alle convenzioni sociali che forse era l'unico ad avere capito che a trastti non andava preso sul serio.

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